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Per chi non ci conosce spesso la parola radioamatori
è sinonimo di persone "strane", persone che si
isolano in una stanza con le loro cuffie e che parlano in modo fraterno
magari con persone che neanche conoscono in viso o che come disse
una volta una persona : "che raggiungono l'orgasmo riuscendo
a collegare una persona che si trova dalla parte opposta del globo"...la
parola radioamatore però è quella che spesso viene
pronunciata anche da chi non ci conosce quando si parla di tragedie
e catastrofi; questo perchè nelle prime ore dopo un evento
calamitoso le comunicazioni tradizionali (rete cellulare, telefonia
fissa ecc) sono intasate se non compromesse del tutto. L'esempio
aquilano è quello che forse più di tutti ci riguarda,
forse perchè successo da poco tempo e nel nostro territorio
nazionale. In questi frangenti, la parola radioamatore assume un
siginficato particolare, diventa sinonimo di persone animate da
un forte senso della fratellanza e della solidarietà, che
non si fa problemi a lasciare tutto e mettere le proprie conoscenze
e attrezzature a disposizione, per potere essere utile al prossimo
e alla società tutta.
La comunicazione nei casi di emergenza è
di fondamentale importanza e potere contare su una rete di comunicazione
che in pochissimo tempo sia funzionante e di poche pretese strutturali
è il massimo che si possa pretendere. Potere comunicare dove
fare convergere gli aiuti, potere tenere aggiornata la situazione
e interagire con le forze dell'ordine, è senza dubbio una
risorsa non indifferente. Per questo motivo, quasi la totalità
delle associazioni radioamatoriali hanno anche scopi di protezione
civile, e nello specifico l' E.R.A., insieme ad altre associazioni
tra cui il C.I.S.A.R., ha fondato il gruppo R.N.R.E.
R.N.R.E. - RaggruppamentoNazionale Radiocomunicazioni Emergenza
dipartimento di protezione civile Nazionale
dipartimento protezione civile Regione Sicilia

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