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Innanzi tutto, per i neofiti è giusto fare
una premessa, ovvero: che cosa è il Dx?
il Dx è un collegamento via radio a grandissima
distanza, centinaia, migliaia di chilometri tra le due stazioni
che si collegano. Questo è reso possibile grazie alla propagazione
ionosferica, che é un fenomeno di particolare riflessione
delle onde radio, attraverso un tratto dell'atmosfera (la ionosfera).
Tale fenomeno è giustificato dal fatto che la ionosfera in
particolari condizioni di attività solare (legata alla cosi
dette "macchie") viene caricata di ulteriori ioni, che
praticamente fungono da "specchi" di RF. Talvolta l'intensità
della propagazione è talmente forte che con pochissimi watts
(5-10) si riesce a fare il giro del mondo!
(nella
sezione download troverete un esaustivo tutorial in merito)
Fatte le dovute premesse, anche se c'è tanto
da scoprire in merito, possiamo affermare che per una questione
fisica propria delle onde più lunghe (hf), la pratica del
dx è più diffusa nelle bande dei 160, 80, 40, 20,
15, 17, 12 e 10 metri. La questione sta appunto nella facilità
di riflessione delle onde elettromagnetiche a queste frequenze,
che può avvenire con successo anche impiegando (come abbiamo
detto sopra) basse potenze di emissione. C'è da dire una
cosa però, ovvero che la propagazione non si comporta alla
stessa maniera in tutte le bande: infatti le bande più basse
si comportano diversamente rispetto a quelle più alte. Per
essere più chiari: i 160, 80 e 40m sono "aperti"
maggiormente in inverno e sopratutto dal tramonto all'alba e registrano
un alto livello di rumore in estate; mentre nei 20, 15, 12 e 10m
si riescono a fare dx dalla primavera fino in autunno e maggiormente
durante le ore di luce, anche se sono possibili sporadiche aperture
la notte e anche in periodo invernale (in questi casi grazie ad
una propagazione particolare chiamata E-sporadico).
potete trovare ottimi approfondimenti sull'argomento
sul sito
www.hamradioweb.org
se volete fare pratica di ascolto in hf vi consiglio
di visitare il sito http://websdr.ewi.utwente.nl:8901/ a cui è collegato un ricevitore hf multibanda che permette
di ascoltare il traffico radio.
avendo fatto un discorso di base sul dx in hf,
possiamo parlare dei collegamenti a lunga distanza nelle altre frequenze;
infatti essi sono possibili anche nelle vhf e uhf, ma qui oltre
alla propagazione che però non permette la stessa copertura
di distanza , possiamo introdurre due nuovi "mezzi di allungamento
della distanza" del qso:
LA LUNA ED I SATELLITI ARTIFICIALI
Questi modi di fare qso a lunga distanza sono tanto
affascinanti quanto poco utilizzati dalla maggior parte dei radioamatori,
e le ragioni stanno nel fatto che per ottenere risultati soddisfacenti
bisogna utilizzare antenne particolari (che comunque spesso sono
autocostruibili; le turnstile), rotori azimuthali, preamplificatori
e ottimi cavi coassiali. Le frequenze utilizzate sono le vhf e le
uhf. Quando parliamo di questo tipo di dx parliamo di trasmissioni
E.M.E. (earth-moon-earth) e via satellite. Nel primo caso la luna
viene di fatto utilizzata come specchio per riuscire a comunicare
con un'area geografica distante da cui è visibile la superficie
lunare; si punta l'antenna in direzione lunare e si trasmette, in
attesa di sentire una risposta. Stesso discorso va fatto per i satelliti
radioamamatoriali (serie AO-SO-FO), che spesso vengono usati come
trasponder.
Se l'argomento vi ha incuriosito vi consiglio di
dare un'occhiata al
sito del collega I6IBE Ivo Brugnera

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